manifesto

Raccontiamo la cultura che nasce qui, da vicino.

Segnali è un magazine indipendente e no-profit che dà spazio a chi crea cultura in Ticino e nelle zone vicine: musica, parole, immagini, mani. Questa pagina spiega chi siamo, cosa promettiamo a chi ci legge e come lavoriamo, regole comprese.

Associazione no-profit Segnali
~ il manifesto ~

Perché esiste Segnali

In Ticino e dintorni succedono un sacco di cose: dischi registrati in cantina, romanzi scritti di notte, mostre in spazi minuscoli, botteghe che tengono vivo un mestiere. Spesso però non lo sa nessuno, perché i canali per raccontarle sono pochi e quasi sempre riservati a chi è già conosciuto.

Segnali nasce per colmare questo vuoto. Siamo un magazine online fatto da persone che amano la cultura e vivono questo territorio, e vogliamo essere il posto dove trovarla, scoprirla e farla conoscere. Un segnale, appunto: qualcosa che si accende e dice «guarda qui».

Cosa raccontiamo

La cultura del Ticino e delle zone vicine, indipendente e non solo, in tutte le sue forme. I confini non li guardiamo troppo: se un progetto parla a chi vive qui, ci interessa.

  • Musica: cantautori, band, producer, cori, orchestre, chi suona nei locali e chi registra in camera.
  • Parole: scrittori, poeti, editori, fumettisti, chi fa teatro e chi organizza letture.
  • Immagini: arti visive, fotografia, illustrazione, cinema e video.
  • Mani: artigiani, maker, designer, chi tramanda un mestiere o ne inventa uno nuovo.
  • Luoghi e persone: festival, spazi culturali, associazioni e chi lavora dietro le quinte.

Lo facciamo con interviste, recensioni e approfondimenti nel magazine, a cui si affiancheranno il podcast e la radio. Ci interessano gli emergenti tanto quanto chi ha una lunga carriera: conta la qualità del progetto, non quanto è famoso.

Per chi scriviamo

Scriviamo per chi è curioso di sapere cosa succede vicino a casa: chi cerca un disco nuovo da ascoltare o un evento per il weekend, chi vive in Ticino o nei dintorni e chi lo segue da lontano. Ci rivolgiamo anche a chi la cultura la fa: artisti, organizzatori, operatori culturali che vogliono conoscersi e far rete. Non serve essere esperti per leggerci: se qualcosa è difficile, lo spieghiamo.

Come parliamo

Seri nei contenuti, leggeri nel modo. Ci prepariamo, verifichiamo, rispettiamo le persone e il loro lavoro, ma senza paroloni e senza prenderci troppo sul serio. Diamo del tu, usiamo un linguaggio chiaro e inclusivo, e quando qualcosa ci entusiasma lo diciamo. Insomma: competenti ma mai pomposi, vicini ma mai superficiali.

~ le nostre promesse ~

Cosa ci impegniamo a fare

  • Nessuno paga per apparire

    Raccontare un artista su Segnali è gratuito, sempre. Scegliamo le storie per il loro valore, non per il budget di chi le propone.

  • Indipendenti

    Siamo un'associazione no-profit: nessun editore, nessun azionista. Chi ci sostiene non decide cosa scriviamo.

  • Critica onesta e rispettosa

    Diciamo quello che pensiamo, con argomenti. Critichiamo le opere, mai le persone.

  • Porte aperte

    Chiunque faccia cultura in Ticino o nei dintorni può proporsi. Leggiamo ogni proposta e rispondiamo a tutti.

  • Trasparenza

    Dichiariamo collaborazioni, conflitti d'interesse e uso dell'IA. Se sbagliamo, lo correggiamo e lo diciamo.

  • Un ecosistema, non solo un sito

    Magazine, podcast e web radio lavorano insieme: chi raccontiamo trova più modi per farsi ascoltare.

~ come lavoriamo ~

Le linee guida della redazione

Queste sono le regole che seguono tutte le persone che scrivono, fotografano o intervistano per Segnali. Le pubblichiamo perché chiunque possa sapere come lavoriamo: lettori, artisti e chi vorrebbe collaborare con noi. Ci ispiriamo alla Dichiarazione dei doveri e dei diritti del/della giornalista del Consiglio svizzero della stampa, adattata a un magazine culturale.

1 Tono di voce

Siamo
Non siamo
Chiari: frasi brevi, parole di tutti i giorni
Accademici o pieni di gergo
Curiosi ed entusiasti quando c'è motivo
Fan acritici o uffici stampa
Ironici con garbo, su noi stessi per primi
Sarcastici a spese degli altri
Inclusivi e rispettosi
Snob o esclusivi
  • Diamo del tu a chi legge. Nelle interviste ci si accorda con la persona intervistata.
  • Usiamo un linguaggio inclusivo senza appesantire il testo: preferiamo formule come «chi ascolta», «il pubblico», «le persone». Rispettiamo i nomi e i pronomi con cui le persone si presentano.
  • Un termine tecnico si può usare, ma va spiegato la prima volta.
  • Niente clickbait: il titolo promette solo quello che l'articolo mantiene.

2 Scrivere un articolo

  • Titolo: chiaro e specifico, con il nome della persona o del progetto.
  • Sommario: due o tre frasi che dicono di cosa si parla e perché vale la pena leggerlo (è anche il testo che appare su Google e sui social).
  • Fatti verificati: nomi, date, luoghi, titoli delle opere e citazioni si controllano prima di pubblicare, possibilmente su una fonte diretta.
  • Link utili: rimandiamo sempre al sito o ai canali dell'artista, così chi legge può approfondire e ascoltare.
  • I testi sono in italiano. Citazioni in altre lingue si traducono, indicando che la traduzione è nostra.

3 Interviste

  • Ci prepariamo: prima di intervistare qualcuno ascoltiamo, leggiamo o guardiamo il suo lavoro.
  • Diciamo sempre per chi è l'intervista e dove verrà pubblicata. Registriamo solo con il consenso della persona.
  • Le risposte possono essere accorciate e messe in ordine per renderle leggibili, ma senza cambiarne il senso.
  • Prima della pubblicazione la persona intervistata può rileggere le proprie risposte per correggere errori o fraintendimenti. Il taglio, il titolo e le domande restano scelte della redazione.
  • Si può dire «questo non scriverlo»: ciò che viene detto fuori registrazione non si pubblica.

4 Recensioni

  • Si recensisce solo ciò che si è ascoltato, letto o visto per intero.
  • Una recensione è un parere argomentato: spieghiamo cosa funziona, cosa meno e perché, con esempi concreti.
  • Si critica l'opera, mai la persona. Niente stroncature fatte per far ridere: se un lavoro non ci convince lo diciamo con rispetto, pensando a chi l'ha creato e a chi legge.
  • Preferiamo dedicare spazio a ciò che merita di essere scoperto, ma una recensione positiva non si promette in anticipo e non si negozia.
  • Ricevere un disco, un libro o un biglietto omaggio per una recensione è normale e non ci obbliga a parlarne bene. Lo segnaliamo in fondo all'articolo.

5 Indipendenza, sponsor e conflitti d'interesse

  • Gli articoli non si comprano. Interviste, recensioni e approfondimenti non sono mai a pagamento.
  • Se un giorno pubblicheremo contenuti realizzati con un partner o un sostenitore, saranno sempre segnalati in modo chiaro come «in collaborazione con». Un contenuto di questo tipo può presentare un evento o un progetto, ma non contiene mai un giudizio: le nostre recensioni restano libere e nessuno può pagarle.
  • Chi sostiene l'associazione, con una donazione o una sponsorizzazione, non ha alcuna influenza sui contenuti e non vede gli articoli prima che escano.
  • In una scena piccola ci si conosce tutti. Per questo chi scrive non recensisce progetti a cui partecipa, né lavori di familiari o persone con cui ha legami di lavoro. Negli altri casi dichiariamo il legame in fondo all'articolo.
  • Chi fa Segnali ha anche progetti propri. Possiamo parlarne solo con notizie e approfondimenti, mai con recensioni o giudizi; il legame è dichiarato in apertura dell'articolo, e restano un'eccezione rispetto al resto del magazine.

6 Immagini e foto

  • Usiamo foto nostre, foto fornite dagli artisti (cartelle stampa) o foto di cui abbiamo il permesso. Mai immagini prese da Google o dai social senza autorizzazione.
  • Ogni foto ha i suoi crediti («Foto: Nome Cognome») e un testo alternativo che descrive cosa si vede, per chi usa un lettore di schermo.
  • Preferiamo immagini vere e di qualità: orizzontali per la copertina (almeno 1600 px di larghezza), con il soggetto al centro.
  • Non ritocchiamo le foto in modo da cambiarne il significato. Ritagli e correzioni di luce e colore vanno bene.
  • Le immagini generate con l'IA sono sempre dichiarate in didascalia e non vengono mai usate per rappresentare persone o eventi reali.

8 Privacy e rispetto delle persone

  • Parliamo del lavoro artistico delle persone, non della loro vita privata, a meno che non siano loro a volerlo raccontare.
  • Non pubblichiamo dati personali come indirizzi o numeri di telefono privati.
  • Per foto in cui il pubblico è riconoscibile in primo piano e per qualsiasi contenuto che coinvolga minorenni chiediamo il consenso (dei genitori, per i minori).
  • Se qualcuno ci chiede di rimuovere una propria foto o un dato personale, valutiamo la richiesta con rapidità e buon senso.

9 Intelligenza artificiale

  • Le scelte sono nostre: decidiamo noi di chi e di cosa parlare, chi intervistare, cosa chiedere e come giudicare un'opera. Le recensioni le scrivono persone.
  • Usiamo l'intelligenza artificiale come aiuto: per cercare e confrontare le fonti, verificare nomi e date, trascrivere interviste, controllare refusi e preparare bozze di notizie, introduzioni, sommari, domande e testi per i social.
  • Ogni testo preparato con l'aiuto dell'IA viene letto, corretto e approvato da una persona della redazione prima di andare online, e lo segnaliamo in fondo all'articolo con il simbolo ✦.
  • Nelle interviste le risposte sono sempre quelle di chi abbiamo intervistato, parola per parola: l'IA non le scrive, non le riassume e non le cambia.
  • Non inventiamo citazioni, risposte o fatti: se una frase è tra virgolette, qualcuno l'ha detta davvero.

10 Errori e correzioni

  • Se troviamo un errore lo correggiamo in fretta. Se la correzione è importante, lo indichiamo nell'articolo con la data dell'aggiornamento.
  • Chi è citato in un articolo e ritiene di essere stato rappresentato in modo scorretto può chiederci una rettifica o una replica.
  • Segnalazioni, correzioni e richieste: scrivi a [email protected].
~ dietro le quinte ~

Chi c'è dietro

Associazione no-profit Segnali

Magazine Segnali, Podcast Segnali e la web radio Radio Segnali sono progetti dell'Associazione no-profit Segnali, il cui scopo è promuovere gratuitamente la cultura in Ticino: la scena indipendente, gli artisti emergenti e non solo. Nessun fine di lucro: le risorse raccolte servono solo a far crescere questi progetti.

Associazione no-profit ai sensi degli art. 60 e seguenti del Codice civile svizzero (CC) · IDI CHE-153.298.318.

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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 25 ottobre 2026.

~ scrivici ~

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Fai musica, scrivi, crei o organizzi qualcosa in Ticino o nei dintorni? Proponici un articolo, un'intervista o una recensione: valutiamo ogni proposta per il magazine, e in futuro per il podcast e la web radio. Apparire su Segnali è sempre gratuito.

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Cerchiamo persone che vogliano scrivere articoli e recensioni o fare interviste. Non serve esperienza: bastano passione, curiosità e voglia di fare. È volontariato, non retribuito. Leggi come lavoriamo →

Rispondiamo a tutti, anche per qualsiasi altra domanda: [email protected]