
Gli HAARA nascono nel 2024 attorno a quattro musicisti: Lisa Attivissimo alla voce, Raffaele Ancarola alla chitarra, Massimiliano Marra al basso e Nicolas Pontiggia alla batteria. Dal vivo e in studio si uniscono spesso altri musicisti, a volte chiamati per uno strumento particolare, come il didgeridoo di Sebastian Felder da cui è nato il brano «Baccano».
La loro musica parte dalla world music e dai folklori tradizionali e arriva a una fusion con sfumature psichedeliche. Sul palco suonano con maschere e costumi fatti a mano; i testi, spesso in inglese ma anche in altre lingue, sono scelti per come suonano, con la voce usata come uno strumento. Il nome richiama l’hara, il centro vitale nella cultura giapponese, e il musicista cileno Victor Jara.
Foto: HAARA
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HAARA, una tribù tra world music, fusion e psichedelia
Maschere fatte a mano, canti in più lingue e un nome che rende omaggio a Victor Jara: gli HAARA ci raccontano la loro tribù musicale.
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